Unione Montana: diatribe lontane dai veri interessi dei cittadini

Alla fine l’accordo per designare le nuove poltrone dell’Unione Montana i sindaci l’hanno trovato fuori dall’aula consiliare, in barba alla trasparenza e al rispetto per i cittadini rimasti all’interno. Un metodo che rimarca l’incapacità di lavorare in sinergia nell’interesse di un intero territorio.

L’incapacità di governare questo Ente si protrae ormai da anni e sono addirittura gli stessi sindaci a confermare i propri fallimenti e dichiarare in più occasioni che l’Unione Montana non funziona, tanto che in Giunta, dal 2016 erano rimasti solo in due, non riuscendo ad affidare la successione di Cancellieri per ragioni non certo di interesse dei cittadini.

Fin dall’istituzione dell’Unione Montana, hanno inteso l’Ente come la semplice sostituzione della vecchia Comunità Montana (abolita come ente ormai obsoleto) mantenendo la situazione invariata per ben tre anni senza nessuna attribuzione di funzioni comunali, e senza attuare una seria programmazione per favorire sviluppo ed offrire servizi come era peraltro stabilito dallo statuto che loro stessi si erano redatti.

In questi anni si sono concentrati esclusivamente sulla rappresentanza e sulle modalità di governo dell’Unione Montana (ai raggruppamenti politici interessa avere il presidente dalla loro parte) ma non si sono occupati dei problemi reali del territorio, provocando una situazione di stallo permanente.

Dai verbali consiliari si evince chiaramente che l’unico interesse è la spartizione degli equilibri di potere. A una semplice lettura delle ultime sedute si rimane sconcertati: accuse reciproche, assenze prolungate ed ingiustificate, sedute abbandonate, pessima condivisione dei lavori, mancanza di progetti e obiettivi a lungo termine e un Ente completamente abbandonato nelle mani dei funzionari interni.

In questo quadro desolante e di avvilente immobilismo, si è consumata l’inutile e grottesca azione politica del PD locale, con Tagliolini a tessere la trama e Feduzi e Ciccolini fedeli esecutori, con quest’ultimo che con grave senso di irresponsabilità nei confronti dell’Ente e dell’intera comunità che rappresenta, dichiara persino di aver disertato le riunioni della Giunta su richiesta di altri sindaci.

Quella che a loro modo di vedere doveva essere una soluzione operativa per ottimizzare i servizi, un’opportunità da cogliere per realizzare politiche di sviluppo del territorio, si è rivelata un vero fallimento che oltre a far perdere sovranità popolare ai cittadini, completamente ignari di queste architetture infernali, devono assistere a teatrini della più becera politica, prendendo distanze ancora più forti dalle istituzioni e in compenso restando anche senza servizi pubblici di loro vero interesse.

I consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle, Emilia Forti e Mauro Grossi.

Per approfondire di seguito i link alle ultime Delibere di Consiglio dell’Unione Montana inerenti ai fatti sopra citati:

MOZIONE DI REVOCA DEL PRESIDENTE 16/10/2017

VERBALE DI SEDUTA DESERTA 03/10/2017

SOSTITUZIONE DEL COMPONENTE DI GIUNTA DELL’UNIONE MONTANA 26/09/2017

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