Un augurio per i prossimi cento anni

Quello che segue è l’intervento del nostro portavoce durante il Consiglio Comunale straordinario di giovedì 8 febbraio in occasione della celebrazione del bicentenario di indipendenza dal Comune di Urbino.

“Buonasera,

è sempre molto emozionante riuscire a parlare di fronte ad una platea numerosa.

Sono molto orgoglioso di essere qui in questa serata in qualità di rappresentante dei miei concittadini fermignanesi.

Provo ad immaginare quanto siano stati soddisfatti ed orgogliosi i miei predecessori, in quelle prime riunioni avvenute tra l’altro all’interno di uno dei palazzi più antichi di Fermignano: Palazzo Calistri, la prima sede del Consiglio Comunale di Fermignano, nel quale oggi per pura coincidenza abito insieme alla mia famiglia.

Provo ad immaginare cosa provavano questi consiglieri durante le loro prime riunioni, quanta soddisfazione per l’indipendenza ottenuta e quante aspettative di fronte alle tante sfide che li attendevano. Oggi sappiamo bene che il loro lavoro è stato pienamente appagato, ed è la storia che glielo riconosce.

Sono convinto però che nulla si sarebbe realizzato se, dietro a questi caparbi amministratori, non ci fosse stata la spinta di quelle prime mille e duecento anime che popolavano il paese, la forza propulsiva di un’intera comunità in continua crescita ed evoluzione capace di trasformare Fermignano, da quel piccolo borgo che era, in un paese moderno e punto di riferimento a livello industriale e lavorativo per l’intero entroterra.

Questa sera è bellissimo vedere quante persone partecipano a questo Consiglio Comunale. Dovrebbe essere sempre così, anche durante i normali Consigli. Partecipare alla vita politica e interessarci alle scelte degli amministratori è l’unico modo per spronarli ed obbligarli ad operare nella massima trasparenza per il bene comune e nell’interesse di tutti.

Noi cittadini dobbiamo avere piena coscienza di quello che Fermignano è stato e soprattutto di cosa potrà diventare in futuro, di cosa vorremo lasciare ai nostri figli.

Fermignano ha ancora un’enorme potenziale di crescita davanti a sé e se saremo capaci di rinsaldare e accrescere quello spirito di comunità originario, potremmo davvero diventare un paese virtuoso sia dal punto di vista sociale che culturale, ed avviare un percorso di sviluppo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle persone.

Per farlo, oggi, esattamente come duecento anni fa, Fermignano ha bisogno di mettere in campo tutte le sue risorse, nessuna esclusa: i suoi cittadini.

Grazie a tutti.

Tanti auguri Fermignano.”

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