Contenti voi…

Nel Consiglio Comunale di giovedì 28 settembre, abbiamo presentato un’interrogazione (leggi il testo completo) per avere informazioni riguardanti il rialzamento superficiale e quindi la rottura di alcuni tratti di pavimentazione nei porticati attigui alla piazza e nel nuovo marciapiede all’angolo tra via Battelli e viale Martiri della Libertà.

A garanzia dell’incolumità pubblica, a inizio estate sono stati eseguiti degli interventi superficiali per la messa in sicurezza sulle pavimentazioni dei porticati, mentre sul marciapiede è stata collocata una fioriera per impedirne il calpestio nel tratto ammalorato.

Per la precisione erano state chieste due cose:

1) Se erano state effettuate verifiche approfondite per individuare le cause ed eventuali responsabilità che hanno portato alla situazione sopra descritta e in caso affermativo, se era stata prodotta una perizia dettagliata sull’indagine svolta che poteva escludere danni agli edifici circostanti.
2) Quali erano i provvedimenti adottati o che si intendevano adottare per la messa in sicurezza delle aree sopra descritte e a fronte di quali spese.

Questa la risposta (leggi il testo completo) fornita direttamente dal Sindaco:

“… le fortissime, continue e anomale ondate di calore della recente estate hanno causato un probabile surriscaldamento della piastra di cemento armato sottostante la superficie di san pietrini e con la sua dilatazione ha causato il rigonfiamento di alcuni pavimenti.
L’amministrazione ha immediatamente risistemato le pavimentazioni rigonfiate. Nel tratto di via m. della libertà la sistemazione verrà effettuata dall’azienda che dovrà pavimentare via veneto vista I’alta specialità richiesta.
Il fenomeno di rigonfiamento delle pavimentazioni a dire dei proprietari degli stabili è successo già altre volte in passato ed è intenzione dell’amministrazione procedere all’avvio di studi e eventuali progetti di miglioramento per evitare che tali fatti si possano replicare nel futuro.”

Questa risposta, accolta con soddisfazione da Piazza Aperta, è stata a mio parere superficiale e per nulla soddisfacente. Come ho sottolineato durante il consiglio, credo che la questione non sia stata affrontata nel modo dovuto agendo con ritardo e negligenza.

A distanza di due mesi dalla presentazione dell’interrogazione prendo atto positivamente dell’intenzione di avviare in futuro, studi e verifiche adeguate, ma sono convinto che una tempestiva perizia tecnica avrebbe potuto escludere fin da subito ulteriori possibili conseguenze.

Quando si cercano certezze, è difficile accontentarsi delle buone intenzioni. Rimango in attesa.

Mauro Grossi

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